Diario del 5° Giorno Tappa Haukeland-Lom

07 Luglio 2002,

(Tanti auguri a Lucia)

Ci svegliamo ben riposati, piove.

Iniziamo la marcia attraverso una valle larga e rilassante. Ci fermiamo per qualche foto all'altezza di Voss, ma più per sgranchire le gambe che altro. Del resto il posto è bello come molti altri, ma non eccezionale.

Poi le pareti della valle cominciano a farsi sempre più scoscese, finché giungiamo a Gudvangen, dove ci aspetta un traghetto. Qui diamo sfogo ad un po' di sano cazzeggio nei negozi, osservati con curiosità di frotte di coreani (ladri!!!!).

La crociera è lunga, e ci dà modo di riposare, scrivere qualche cartolina, mangiare (attività preferita dai locali), ci freghiamo un mazzetto di piatti di plastica, che ci possono tornare utili. Pippo e Ale telefonano alla nipotina Lucia per farle gli auguri (2 anni). Lei si nega al telefono, forse indispettita per la loro assenza ai festeggiamenti.

Giunti a Kaupanger ci immettiamo sulla mitica strada 55, che non tradisce le attese. la salita è da brivido, la discesa è mozzafiato. In quota non si può evitare di fermarsi a scorrazzare qua e là fra la neve e laghetti, correndo su un tappeto soffice di muschi e licheni, su cui sembra di rimbalzare ad ogni passo.

Lungo la discesa ci fermiamo di tanto in tanto, concedendoci anche un pediluvio decisi a testare la resistenza al freddo in previsione dei prossimi giorni.

Ad Elveseter ci fermiamo per l'ultima sosta. La Sagasøyla (realizzata nel 1992) non è di legno intagliato (come avevamo letto da qualche parte), ma di bella pietra granitica. Alta 32 metri, raccoglie immagini di storia norvegese dall'anno 872 in poi. Il paesino è in realtà un piccolo complesso alberghiero, aperto alle visite come un museo: un'accozzaglia di arredi ed oggetti di origine diversa, ma ben assortita. L'effetto è nel complesso interessante.

Giungiamo a Lom e affittiamo una costosa, ma comodissima hytte, in modo da poter asciugare le tende che sono ancora zuppe. La immancabile spaghettata ci crea difficoltà. Non si riesce a trovare condimenti canonici, si impone un compromesso. Scartiamo a priori l'ipotesi ketch-up, il burro di arachidi e la crema liquida per caffè, ci accontentiamo di un concentrato di pomodoro, che dà alla nostra cena un retrogusto vagamente intenso, ma mangiabile.

Finita la cena abbiamo cercato un contatto con la popolazione locale... ma purtroppo non c'è stato nulla da fare!

Stiamo ipotizzando le abitudini locali, ma abbiamo ancora dei dubbi, infatti sembra che i norvegesi si alzino presto la mattina, facciano un'abbondante colazione per sparire fino al pranzo, che è in realtà uno spuntino. Nel tardo pomeriggio (verso le 19) cenano e poi verso le 22 sono di nuovo spariti.

Noi invece, spaesati dalla luce notturna, siamo portati a gironzolare durante la notte a scapito del sonno e facciamo un salto alla stavkirke, ma piove e rientriamo a casa.

 

Alleluja!!!! Sono finalmente on-line queste immagini:

Primi chilometri

a Voss: foto 1   foto 2   foto 3

Tvindefossen

... la valle si chiude ...

a Gudvangen: foto 1   foto 2   foto 3   foto 4

a bordo: foto 1   foto 2   foto 3   foto 4

gli auguri a Lucia

di nuovo in marcia: foto 1   foto 2

Sognefjelletpass: foto 1   foto 2   foto 3   foto 4   foto 5   foto 6   foto 7

la discesa

Pediluvio: foto 1   foto 2   foto 3

Elveseter: foto 1   foto 2   foto 3   foto 4   foto 5   foto 6

arrivo a Lom

 

 

Diario del giorno precedente        Clicca per accedere al percorso previsto di questa tappa        Diario del giorno successivo