22° Giorno Oslo
Sveglia comoda (in un vero letto!), colazione faraonica e libertà di movimento per l'intera giornata. La città è estesa, ma le attrattive sono tutte abbastanza ravvicinate, e ben collegate fra loro.
Il chiosco Trafikanten, sulla piazza Jernbanetorget (presso la stazione centrale) fornisce informazioni su tutti i mezzi pubblici (statali, provinciali, comunali e di privati) a Oslo e dintorni, nonché sull'area della zona centro-orientale: treni locali, tram, bus, traghetti, metropolitana.
A Oslo sono attive cinque linee di metropolitana (T-Bane, tutte le linee passano per la stazione del Parlamento), otto di tram e cinquanta di autobus (tutte passanti per la stazione centrale).
Fra
i vari musei ne segnalo due, anche se la scelta può cadere su molti altri:
la
Nasjonalgalleriet (Galleria Nazionale) è la più ampia collezione di arte
norvegese e straniera fino al 1945. La storia dell’arte norvegese con
un’enfasi sui lavori del periodo Romantico Nazionale e quello del Realismo.
Una sala è dedicata ai lavori più importanti di Edvard Munch, tra cui
“l’Urlo”.
Il
Vikingskipshuset (museo delle navi vichinghe): sono qui in mostra le navi meglio
conservate mai trovate, costruite nel secolo IX. Le navi sono state rinvenute
all’interno di tre enormi tumuli funerari e dovevano servire ai proprietari
per l’ultimo viaggio verso il regno della morte. Sono esposti anche splendidi
oggetti funerari, battelli più piccoli, slitte, carri, utensili, attrezzi,
bardature e tessuti. L’esposizione “i vichinghi verso l’occidente”
illustra i viaggi verso le terre dell’ovest, per giungere infine in America,
la Vinland dei vichinghi, dove Anne Stine e Helge Ingstad hanno scoperto un loro
insediamento.
Ricordo ancora l'opportunità di visitare la Tryvannstårnet, senza dubbio il punto migliore per osservare Oslo. È la torre della televisione, e permette di salire a 588 metri slm. Vi si accede tramite ascensore, e per ammirare il panorama sono disponibili dei binocoli. La vista spazia su di un'area di 30.000 chilometri quadrati. Si vedono la vetta di Gaustatoppen ad ovest, le rive del lago Mjøsa a nord, la frontiera svedese ad est ed il mare aperto fin oltre Moss a sud. La struttura è completa di negozi di souvenirs e di bar.
Per
il pernottamento ci attende ancora il solito pensionato.